Paola Monticelli Enzo Capra istruttori equitazione naturale Horseman Program Alessandria
               
 

L’approccio al cavallo dell’ Horseman (1° parte)

Dopo millenni di doma coercitiva, in cui l’essere umano affrontava il cavallo con l’energica prepotenza di chi crede di poter essere il più forte, finalmente si è sentita l’esigenza di comunicare con questi animali per ottenere collaborazione e partecipazione.

I primi appassionati hanno intuito che l’unico modo per imparare il “linguaggio” equino era osservare e studiare il comportamento dei branchi di mustang, ancora liberi dai vizi della cattività; da allora in due decenni ricerche scientifiche hanno portato ad appurare che l’approccio non traumatico influenza positivamente il comportamento dei cavalli, mentre la paura indotta dal metodo tradizionale ha ripercussioni fortemente negative sul loro benessere, sulla salute e perfino sulla riproduzione.

Rispettare nel cavallo la sua natura libera e giocherellona lo porta ad essere istintivamente motivato e curioso nei confronti dell’uomo, con cui può instaurare un rapporto basato sulla fiducia, sul rispetto e sulla collaborazione, maturando una visione positiva ed ottimista nei confronti degli stimoli che gli vengono proposti nel proseguo dell’addestramento.

Il tipo di approccio etologico tiene infatti in massima considerazione un fatto fondamentale: il cavallo è un animale da preda, e le sue reazioni agli stimoli sono molto diverse rispetto a noi umani ed a tutti gli altri predatori.

Paola Monticelli
Istruttore Horseman Program